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Il web è davvero al servizio dei giornalisti?

Il web sta diventando un canale progressivamente più importante per veicolare informazioni.
Che si tratti di cronaca, inchiesta, nuove scoperte in ambito medico, tecnologico o di diffusione di notizie riguardanti eventi, il web è un vero e proprio spazio di libera circolazione delle informazioni.

E “libertà” è una parola chiave nel dizionario del giornalista.
(lungimiranti, a tal, proposito, sono le riflessioni riportate nella lettera indirizzata al direttore de La Stampa dal Ministro degli Affari Esteri e dal Ministro dello Sviluppo Economico nel 2012).

Il giornalismo è cambiato nell’era del web?

La risposta è decisamente sì. Fino a poco tempo fa erano i giornali cartacei a detenere il monopolio delle notizie, procacciate da giornalisti a cui era affidato l’arduo compito di “fare” la notizia.
Il web invece è una realtà molto più ampia e in questo contesto – a cui si intreccia uno scenario economico e finanziario ben documentato – il pubblico si sente più propenso alla partecipazione e alla libertà d’espressione.
Nell’ecosistema dell’informazione online le voci in campo sono molteplici e il mestiere del giornalista assume nuove sfaccettature e si associa a nuovi rischi; il che lo rende, forse, ancora più affascinante.

La quantità di notizie che si trovano sul web è pressapoco torrenziale negli ultimi anni e anche l’atteggiamento di chi cerca le notizie è cambiato parallelamente a questa offerta: chi si informa ha bisogno di immediatezza e chi distribuisce informazione deve costantemente aggiornare i propri strumenti digitali.

I giornalisti sono propensi a lavorare con i social network?

Non basta solo pubblicare una rivista online per proporsi ai propri lettori. Le riviste online, infatti, per acquisire maggiore visibilità, hanno cominciato già da tempo a servirsi dei social network, anello di congiunzione ormai indispensabile per raggiungere il proprio pubblico (e, perché no, per intercettare quello potenziale).
Che si tratti di Facebook, Google+ o Twitter, spesso il giornalista dubita di questi canali: probabilmente perché il lettore, tramite il meccanismo dei commenti, è coinvolto nella notizia dopo la sua pubblicazione come non lo era mai stato prima.

I social network: occasione o rischio per il giornalista?

Insieme allo sviluppo delle testate giornalistiche online, anche i social network sono diventati un’estensione ormai consolidata nella professione giornalistica.
Le più importanti testate nazionali e internazionali diffondono i loro articoli tramite questi canali, che possono essere una grande opportunità per migliorare il mondo del giornalismo, facendo sì che il giornalista possa arricchire e approfondire le proprie ricerche.

 

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Published in Formazione