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Combattere le fake news con i comunicati stampa

L’informazione sembra essere oggi più che mai alla portata di tutti: che sia online o offline, i canali tramite cui si fa strada sono molteplici e sempre più di facile accesso.

Quali sono i vantaggi dell’informazione online?

Grazie alla diversificazione dell’offerta informativa è possibile informarsi in maniera flessibile, potendo cioè consultare diverse fonti della stessa notizia, in maniera quasi immediata.
A diminuire sono anche le barriere che permettono di diffondere una notizia alle testate, ai siti di informazione o ai blog. L’avvento dei social, inoltre, ha facilitato la possibilità di avvicinare nuovi potenziali lettori al proprio canale di informazione.

Tutti questi sono grandi vantaggi per il mondo del giornalismo e della comunicazione perché hanno la possibilità di diffondere i propri articoli ad un pubblico più ampio, intercettandolo con minore sforzo.

Grazie a una forte presenza online, la notizia riesce ad influenzare effettivamente il pensiero del lettore, poiché questi ha il grosso vantaggio di poter prendere parte alla notizia, commentandola e interagendo sia con il canale stesso che con gli altri utenti.

La diversificazione dei canali di distribuzione non è tuttavia garanzia di qualità: il lettore difficilmente riesce a valutare la fonte e capire se è attendibile o meno, e questo perché si limita a leggere il contenuto diffuso e farsi un’idea che tende a confermare le proprie opinioni.

Così ha origine il fenomeno delle fake news: notizie scritte e diffuse online, il cui unico scopo è ingannare il lettore facendogli credere cose non vere, con il risultato che questo potrebbe essere indotto ad avere dei comportamenti o a fare dei ragionamenti non corretti, basati sulla menzogna. Il tutto facendo leva sulla scarsa capacità delle persone di valutare la veridicità o meno di una notizia.

Certamente le notizie false sono sempre esistite ma, ad essere aumentata, è la capacità di diffusione di queste che, attraverso la distribuzione online, producono un effetto tale da rendere la notizia virale. Dal momento in cui il lettore si rende conto che la notizia viene diffusa da diversi profili social e da diversi canali, la giudica vera con grande facilità, senza però indagare.
Non sorprende che il lettore, invischiato in questo circolo vizioso, continuerà a diffondere la notizia e a subirla (poiché si convince della veridicità del contenuto).

Le fake-news sono diffuse in molti ambiti: dalla politica alla cronaca e, molto spesso, toccano argomenti molto scottanti oppure possono arrivare a danneggiare la reputazione di un brand. Unendo la pericolosità del contenuto all’effetto rete che i canali social, ed in generale Internet, riescono a generare, ne consegue un fenomeno tutt’altro che trascurabile dell’era contemporanea.

Google e Facebook hanno affilato le loro armi tecnologiche ed hanno dichiarato guerra alle fake news, cercando soluzioni che siano in grado di contrastarle efficacemente.

 

Una battaglia solo tecnologica o in mano anche agli addetti ai lavori?

Oltre alla battaglia dei colossi dell’hi-tech, crediamo che sia possibile riuscire ad arginare il problema attraverso la creazione di contenuti di qualità a partire dall’utilizzo corretto degli strumenti a disposizione del giornalista e del comunicatore: il comunicato stampa.

Nel caso delle aziende, il comunicato stampa è particolarmente utile per diffondere le proprie idee e prodotti: far conoscere l’azienda, le sue attività, le iniziative, il lancio di nuovi prodotti e la promozione di nuovi settori, sono alcune tra le più diffuse attività che il comunicatore aziendale può sfruttare in base alle sue esigenze.
Lo stesso principio vale per per il giornalista, ma cambiano i presupposti: si scrive il comunicato stampa per diffondere una notizia con una certa tempestività, o per approfondirla, o ancora per rettificarla.

Il giornalista ha il compito di istruire il lettore per combattere le fake news. Condividi il Tweet

Tipicamente la stesura del comunicato stampa viene fatta dall’ufficio stampa aziendale oppure da chi è incaricato di curare la comunicazione per la realtà di riferimento.
Questo deve rendere efficace il comunicato, deve includere dei dati e delle informazioni che permettano al giornalista di elaborare questi dati in “notizia”.
Ogni informazione che potrà servire per arricchire la notizia, si converte in una maggiore qualità della stessa. Un buon comunicato stampa deve suscitare interesse e fornire i giusti spunti per la creazione della notizia.  Non deve avere contenuti aleatori e vaghi, ma descrizioni che rispondano a fatti concreti e identitari.

Il comunicato ha la funzione di “informare “, per questo motivo esiste una gerarchia di contenuto e di utilizzo dello spazio della pagina:

  • Who: chi (è il soggetto)
  • What: che cosa (è il fatto)
  • Where: dove (è il luogo)
  • When: quando (è la data)
  • Why: perché (la motivazione)

Come precedentemente detto, molte realtà si sono unite per creare soluzioni tecnologiche il cui scopo è arginare il problema delle fake news. Queste soluzioni sono ovviamente soluzioni all’avanguardia e soprattutto automatiche, magari basate su piccoli feedback degli utenti che possono permettere di perfezionare il processo.

La produzione dei comunicati stampa è un processo più elaborato perché non ricorre agli automatismi tecnologici, ma restituisce la responsabilità della buona informazione direttamente nelle mani del giornalista, che si riprende il compito di istruire il lettore attraverso la notizia e lo accompagna durante lo sviluppo di un atteggiamento critico e per niente superficiale nei confronti della notizia che legge.

Il potere è dunque nelle mani del giornalista che si fa portavoce delle notizie di qualità e di come queste verranno distribuite. Tale processo ha la facoltà di esaltare la netta differenza tra chi diffonde le fake news e chi diffonde quelle vere.

 

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Published in Fake news