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Le regole d’oro per pubbliche relazioni di successo

Si fa presto a parlare di pubbliche relazioni di successo: alzi la mano chi di noi non ha mai avuto a che fare con articoli, vademecum e pareri elargiti da esperti di comunicazione che strizzano l’occhio agli appassionati del settore, promettendo di illustrare la strada maestra per vincere la concorrenza.

Eppure saper sfruttare le pubbliche relazioni per dare maggiore visibilità a una impresa non è sempre facile come vogliono farci credere.

Perciò oggi vogliamo raccontarvi alcuni “segreti” che troppo spesso vengono celati quando si descrive la relazione tra le pubbliche relazioni e la comunicazione d’impresa.

Le pubbliche relazioni sono il mezzo per ottenere publicity per un marchio Condividi il Tweet

Le pubbliche relazioni sono il mezzo per ottenere publicity per un marchio, cioè fare in modo che si parli di un brand senza investire in pubblicità.
Nella fattispecie, è abbastanza noto che uno dei compiti tradizionali dei PR è organizzare un evento o preparare una conferenza stampa.
Per chi si lancia nella sfida delle digital PR invece, si tratta di intraprendere attività sul web e sui social media.

PR
Chi lavora nelle pubbliche relazioni opera in sintonia con l’azienda cliente. Questa è una necessità troppo spesso sottovalutata: qualunque sia l’ambito (pr e marketing/ pr e ufficio stampa), il dialogo con il cliente è indispensabile.

Chi cura le pubbliche relazioni deve “sposare” la mission del cliente; il cliente deve comprendere la strategia di comunicazione studiata dal PR.
Una volta condiviso l’obiettivo, le pubbliche relazioni hanno maggiori possibilità di successo.
Una seconda regola “non detta”, ma importante, è la definizione del target. Il target è la rosa dei destinatari, le persone da raggiungere affinché diffondano il messaggio aziendale.
Il PR definisce i suoi target, se necessario li verifica, a volte ne cerca di nuovi.
Uno degli errori più comuni, in un piano strategico, è dare per scontato un elemento, perché si pensa di conoscerlo già. Se impresa e agenzia hanno concordato un progetto di branding, è probabile che i responsabili aziendali parlino del target come di una nicchia consolidata e già definita.
Come comportarsi invece se l’impresa vuole proporre un prodotto nuovo o sta per investire in un nuovo mercato?
Un buon progetto di pubbliche relazioni trarrà vantaggio da un’analisi aggiornata del target. Rivolgersi a destinatari nuovi – dai partner alle testate giornalistiche – può portare a risultati inattesi.

Se i contatti sono stati sufficientemente aggiornati, il progetto dovrà prestare attenzione a scegliere i canali giusti.

Perché il PR non solo ha il dovere di intercettare il proprio target, ma anche di cercare i giusti luoghi di conversazione.
Avete mai pensato al fatto che, pur essendovi rivolti al giusto pubblico, i vostri sforzi potrebbero essere stati vanificati dalla comunicazione instaurata in un contesto sbagliato?

La soluzione è parlare alle persone giuste, nel momento più adatto e nel linguaggio migliore.

Di seguito alcuni esempi:

  1. L’azienda che lancia un nuovo prodotto business to business organizza una conferenza stampa per le riviste di settore. Il PR scrupoloso sceglie una lista di giornalisti selezionata, sulla base di un database verificato, non basandosi su mailing list improvvisate e generaliste.
  2. L’azienda che punta alle digital PR seguirà prima un percorso di listening, per scoprire qual è l’attuale reputation del brand sui social media. Sulla base di un obiettivo definito e in linea con la propria immagine aziendale, sceglierà il social network più adatto per presentarsi e fare un lavoro di engagement, di interazione con il cliente.
  3. L’azienda che vuole fidelizzare la propria rete di partner e rivenditori organizzerà eventi specifici. Manderà agli interessati una newsletter, si mostrerà presente a fiere ed esposizioni commerciali. Se l’azienda vorrà trovare nuovi partner, adotterà criteri di ricerca ponderati per accogliere rivenditori in linea con la sua strategia. 
    Le pubbliche relazioni di successo integrano canali tradizionali e canali digitali.

communications

 

Fare pubbliche relazioni oggi è un lavoro delicato: i canali di comunicazione si sono moltiplicati, le possibilità date ai diversi soggetti in gioco, fornitori, collaboratori o consumatori, per rispondere e interagire, sono tante.
La pluralità degli interlocutori ha aggiunto un ulteriore elemento di complessità. Stakeholder, soci e fornitori, partner, istituzioni, stampa sono i soggetti classici delle pubbliche relazioni tradizionali. Consumatori fidelizzati, ma anche haters, scettici, critici pronti alla polemica, blogger, influencer e media online sono i nuovi attori che si presentano sulla scena digital PR.
Ciascun consulente risponde con una sua strategia ma le migliori sono quelle flessibili, pronte a modificarsi nel tempo, in grado di aggiornarsi aggiungendo nuove competenze.

 

Se anche tu ti occupi di pubbliche relazioni, scopri come trovare i tuoi destinatari in modo facile e veloce qui.

 

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