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Come fare comunicazione aziendale su Facebook

È ancora possibile fare comunicazione aziendale su Facebook? Il social network blu è un buon contesto per le aziende italiane che vogliono lavorare su marchio e comunità in rete?
Le domande sono legittime. Dopo lo scandalo Cambridge Analytica, esploso nei primi mesi del 2018, molte aziende si sono chieste se davvero vale la pena di aprire una pagina Facebook.

Alcuni dirigenti diffidano del social media management sul canale da fine 2017: da quando, cioè, l’aggiornamento dell’algoritmo di Facebook ha reso ancora più difficile la reach organica. Il sospetto che fare comunicazione aziendale su Facebook, oggi, sia inutile, serpeggia. È davvero così?

Comunicazione aziendale su Facebook: parti dagli obiettivi

Sei un social media manager e devi convincere i vertici aziendali ad aprire una pagina Facebook. Oppure, sei il responsabile di un’agenzia di pubbliche relazioni digitali e stai per integrare la tua comunicazione ai giornali con i canali social.
Come superare le resistenze dell’impresa e soprattutto, come avviare una strategia efficace?
Il primo passo da compiere è definire gli obiettivi. Chiedi in modo esplicito al tuo cliente che cosa si aspetta da un progetto di comunicazione aziendale su Facebook e decidete insieme che cosa è più importante. Ricordagli che, senza obiettivi specifici, non potrà rendersi conto dei risultati del lavoro intrapreso.
Se il tuo cliente è una piccola e media impresa, leggi anche il post Ufficio stampa per Pmi: problemi e soluzioni 

Pagina Facebook: studia la fanbase

Una buona strategia di comunicazione aziendale si costruisce su una fanbase solida. Persuadi il tuo cliente:

  • avere numeri altissimi di “mi piace”, senza interazione, è poco utile;
  • non serve comprare i like;
  •  follower raccolti in modo casuale, se non davvero interessati al marchio o ai contenuti veicolati sulla pagina, sono inutili.

Il nuovo algoritmo di Facebook conferma quello che gli esperti dicevano da tempo: il vero valore sta nel sapere coinvolgere le persone. Un numero discreto di utenti affezionati, che commentano i post della pagina Facebook, cliccano sui link al sito aziendale, condividono il post, vale più di milioni di “mi piace”.

Che cosa posti su Facebook?

Alcune piccole e medie imprese hanno un approccio di comunicazione faidate sui social network. L’incaricato che scelgono per fare social media management non è uno specialista, né un professionista dedicato. Il contenuto dei post sulla pagina Facebook è molto simile, quale che sia il segmento di mercato: queste imprese postano solo contenuti di prodotto. La loro comunicazione aziendale su Facebook è una riedizione, sul monitor, di brochure e catalogo. Questo modo di stare sui social media è privo di efficacia.
Per cambiare prospettiva, è necessaria una formazione su come fare inbound marketing. Soprattutto, il consiglio è affidarsi a personale preparato.
Sei tu il social media manager della pagina Facebook, ma non riesci a convincere il committente a cambiare strategia sui post? Mostragli le pagine aziendali di brand importanti, informalo sui risultati in termini di conversione e engagement di casi di successo.

Spendere in ads

Molti dubbi su come gestire una strategia di marchio sui social vengono da un equivoco. Non è possibile, oggi, fare comunicazione aziendale su Facebook senza spendere in pubblicità.
Alcuni elementi da porre sul tavolo:

  • i nostri profili sono vicini alla saturazione, i post dei nostri contatti sono troppi e non possiamo vederli tutti
  • l’algoritmo di Facebook favorisce amicizie e relazioni personali strette, prima di pagine e messaggi istituzionali
  • le pagine aziendali sono comunque tante.

Come responsabile di digital pr per un’azienda, dovrai essere chiaro e onesto nel dire ai vertici che, senza investimenti pubblicitari, la tua strategia sarà molto penalizzata su Facebook.

Dalla pagina al gruppo

Da quando le pagine istituzionali su Facebook raggiungono meno visibilità, il ruolo dei gruppi chiusi è diventato sempre più interessante. Se il tuo cliente sta pensando di lavorare su un gruppo, per fidelizzare una comunità e coinvolgere gli utenti, ricordagli:

  • il gruppo ha bisogno di un moderatore e di un’attenzione quotidiana e sistematica
  • il lavoro di community manager è fatto di competenze sui canali specifici, ma anche di tanta psicologia.

A proposito, l’azienda ha una prassi di gestione del rischio reputazionale? C’è un responsabile o un consulente esperto in crisis management, nel caso di epic fail sui canali di comunicazione?

Reti sociali per business local

In molti lo chiamano Glocal: globale e locale. Oggi fare comunicazione aziendale su Facebook per mercati locali può essere molto remunerativo: per farsi conoscere, ma anche per convertire i lettori in clienti ed aumentare le vendite. Ci sono molti modi in un cui una buona campagna di Facebook va a vantaggio di un’impresa sul territorio, a patto di:

  • scegliere i contenuti giusti, seguendo principi di content marketing e sempre secondo una strategia
  • investire in advertising
  • lavorare, dentro e fuori Facebook, a costruire una rete di relazioni forti, allargando la rete di fan, costruendo link positivi per il sito web.

Aggiornati sempre

Chi si ferma è perduto! Gli algoritmi dei social network cambiano spesso, seguono i comportamenti degli utenti e vi adeguano. Persuadi l’azienda cliente a informarsi bene sui casi di successo in comunicazione aziendale su Facebook. Digli, con sincerità, che una case history di un messaggio virale del 2009 non si può replicare oggi con gli stessi risultati. Imitare i successi altrui non basterà. Bisognerà provare strade diverse, sulla base di esperienze nuove.

Questi sono i nostri principi di base per fare comunicazione su Facebook oggi.
Hai altri suggerimenti da mandarci? Scrivici un’email

 

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Published in Comunicazione