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Video per i social network: consigli per i contenuti

Che i video per i social network siano un’ottima idea è noto da alcuni anni e la tendenza non accenna a cambiare nel secondo semestre 2021. Le immagini sono da sempre i contenuti più amati dal pubblico dei social, sin da quando Instagram ha superato Facebook, almeno per alcune fasce di utenti, nella capacità di attrazione, ma sono state dirette e filmati brevi a registrare gli sviluppi più interessanti.

Se sei addetto stampa o social media manager, sai già che molti committenti ti chiederanno di lavorare su questo genere di contenuti. La novità sta nel fatto che lo faranno anche i tuoi clienti meno esperti in materia, perché hanno sentito dire che il formato funziona e non ti sarà possibile alcuna obiezione su questo.

I video sono richiesti, i video per i social network piacciono, i video sono un must. È davvero così o meglio, è sempre così?

Video per i social network: la strategia

Che i filmati raccolgano consensi non vuol dire che siano la scelta migliore, a prescindere dai contenuti e dalla strategia. Quest’argomento, peraltro, non convincerà il tuo committente a desistere, almeno fino a che tu non conduca un’analisi circostanziata. È infatti vero che le visualizzazioni dei video, sono in aumento, nel caso di pubblici e pagine generaliste, ed è vero che, tra le tendenze dei social media nel 2021, dirette e riprese brevi sono tra i contenuti più apprezzati.

Il punto sul quale riflettere, però, sta nelle preferenze dei tuoi destinatari. Se hai già postato video per i social network per il tuo cliente, il primo passo è un’analisi di quanto successo finora.
Alcune domande per iniziare:

  • tutti i post visivi hanno ricevuto più apprezzamenti dei post testuali?
  • quali registrazioni sono piaciute di più?

Perché le persone amano i video on line

Nella maggior parte dei casi, gli utenti dei social network restano catturati da un filmato in modo più prorompente rispetto a un contenuto di testo. Accade ai bambini, agli adolescenti, agli adulti, persino alle persone in età matura, che hanno appreso l’abitudine a informarsi da uno schermo dalla televisione. Le videoriprese richiamano l’attenzione mediamente di più rispetto agli altri formati, ma non tutti sono efficaci e i destinatari possono avere sensibilità molto diverse, per età e per fasce di interesse.

Un ragazzino potrà essere attirato, ad esempio, da uno spot divertente e brevissimo, un adulto da contenuti più lunghi, un professionista da filmati su argomenti specifici.

Può accadere dunque, che un video raggiunga meno visualizzazioni rispetto a quello che vorresti o che un contenuto sul quale non puntavi abbia un grande successo.

Video on line: contenuti e qualità

Alcuni esempi possono darti delle indicazioni. Un’organizzazione sindacale pubblica molti video sulla sua pagina Facebook. Sono in genere molto apprezzati, ma se un filmato, ad esempio, racconta di un’iniziativa culturale marginale rispetto alle attività dell’ente e un post di testo denuncia, invece, un problema politico urgente, è il contenuto di testo quello più cliccato.

Allo stesso modo, un video ben strutturato, curato da un professionista, ma postato molti giorni dopo l’evento o il tema di attualità di cui parla, rischia di essere inefficace.
Un video breve, realizzato in fretta, di qualità poco più che sufficiente può diventare virale se postato al momento giusto.
Una diretta streaming di una conferenza stampa può raggiungere molti visitatori anche a distanza di giorni, mentre il discorso del direttore generale aziendale, se è solo di carattere promozionale e non dà nessuna notizia, può essere del tutto ignorato.

Scegli il formato adatto

Se i video non sono tutti uguali e se le reazioni del pubblico sono differenti, è importante scegliere quale formato è più adatto di volta in volta. Oggi si possono postare video per i social network in diverse tipologie:

  • short-video, di 15-30 secondi, popolari su Tik-Tok, Snapchat, Instagram
  • live-video, dirette, presenti in diversi canali come YouTube, Instagram, Facebook, Linkedin
  • dirette streaming incorporate nel sito web
  • video di qualità, anche lunghi
  • stories, molto amate anche per via del formato effimero.

Insieme al committente, valuterai quale formato è più opportuno in relazione al tuo obiettivo. Se fai ufficio stampa, privilegia le dirette streaming per gli eventi dedicati ai giornalisti e i video di qualità, ma non dimenticare di essere tempestivo nel pubblicare gli aggiornamenti.

Cosa non fare quando si posta un video

Ciascun addetto stampa e ciascun social media manager ha la sua lista nera di pratiche da evitare quando si pubblica un filmato.
Per gli uffici stampa, ecco che cosa non fare:

  • postare un video di qualità su una fiera o un evento, molte settimane in ritardo rispetto all’evento
  • dimenticare di annunciare che la conferenza stampa sarà in diretta streaming
  • pubblicare interventi dei responsabili aziendali troppo lunghi (10 minuti sono già troppi) .

Per i social media manager, alcune pratiche da evitare:

  • registrare interviste di persone che non sono preparate a fare discorsi on line
  • pubblicare contenuti poco pertinenti con il piano editoriale
  • mostrarsi arrendevole nei confronti del committente, quando fa proposte di contenuto poco strategiche.

Video per i giornalisti

Se il tuo obiettivo è utilizzare i filmati per integrare una cartella stampa multimediale, ha molte opzioni per facilitare il lavoro dei giornalisti e ottenere la loro gratitudine. Prepara o fai preparare video professionali, diffondili sui canali social e fai digital relations per informare i giornalisti che ti interessano.

Se ha dirette di conferenze stampa e riprese lunghe, fai preparare anche delle pillole, della durata di 1 o due minuti, con gli interventi salienti dei responsabili. Integra il comunicato stampa con i virgolettati dei discorsi, in versione integrale e in versione più breve. Aggiungi fotografie in alta definizione, istantanee della conferenza. Comunica ai giornalisti il link diretto per vedere o rivedere lo streaming. Manda le slide delle presentazioni illustrate in conferenza stampa. Fai un report per valutare quanti e quali giornalisti hanno seguito la diretta.

Hai osservazioni o domande sui video per i social network? Scrivici